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Suoni onomatopeici
I suoni onomatopeici sono un altro elemento tipico del linguaggio dei fumetti.
Sono parole che riproducono direttamente un suono, o in altri termini, parole la cui pronuncia assomiglia al suono o rumore che si intende riprodurre.
Non sono in realta' molto utilizzati nei fumetti realistici, mentre, al contrario, sono presenti nei fumetti comici e nei fumetti dei supereroi americani, dove assumono anche un importante effetto grafico all'interno della vignetta e dell'intera tavola.
In genere sono parole che provengono da verbi inglesi, in quanto l'inglese e' molto ricco di termini onomatopeici:cosi' "ring" deriva direttamente da "to ring" (suonare), "crash" da "to crash" (schiantarsi), "bang" da "to bang" (esplodere), e cosi' via.
Le metonimie
Un discorso a parte va fatto per le metonimie, cioe' quei simboli grafici come il punto esclamativo, il punto interrogativo, le stelle, i cuoricini, la lampadina, e chi piu' ne ha piu' ne metta, che fanno da metafora; disegnati all'interno ma anche fuori dai balloons, rimandano sempre ad un concetto verbale come "essere sorpresi", "vedere le stelle", "amore", "avere un'idea improvvisa".
Anche in questo caso l'utilizzo di questi simboli e' piu' tipico del fumetto comico che del realistico.
Le linee cinetiche
Un vero colpo di genio nel linguaggio del fumetto e' la linea cinetica, cioe' quel tratto disegnato che sottolinea un movimento. Il fumetto giapponese e quello americano dei supereroi fanno un uso quasi esagerato delle linee cinetiche, dando ai fumetti un senso di grande dinamicita'.
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